Ultima modifica: 24 luglio 2018
Home > Docenti > Progetto Giorno della Memoria 2018

Progetto Giorno della Memoria 2018

Progetto Giorno della Memoria 2018

Incontro con il testimone: Franco Debenedetti Teglio

Il D.lgs. 196/2003 e a seguito delle modalità semplificate per l’informativa e l’acquisizione del consenso per l’uso dei cookie pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.126 del 3 giugno 2014 e relativo registro dei provvedimenti n.229 dell’8 maggio 2014, prevede l'accettazione dei cookies da parte degli utenti, il contenuto qui oscurato genera cookies terze parti, pertanto senza l'accettazione degli stessi non può essere visualizzato.

Abilitare i cookie cliccando su – Accetto Cookie – in basso a destra per sbloccarlo

Il Giorno della Memoria 2018 ha significato per il nostro Istituto un’importante novità rispetto al passato: innanzitutto l’incontro tra i ragazzi delle classi terze e un testimone. Si tratta di Franco Debenedetti Teglio, ex-bambino nascosto, sopravvissuto alle Leggi razziali italiane emanate nel 1938.

Noi responsabili del Progetto “Giorno della Memoria”, vista la traccia del concorso nazionale “I giovani ricordano la Shoah” centrata proprio sulle Leggi razziali fasciste, abbiamo deciso, con la preziosa collaborazione dello scrittore e regista Aquilino, di scrivere un canovaccio ispirato proprio all’infanzia di Franco da rappresentare, filmare e inviare al concorso con il titolo “Prendiamoci per mano”. Un’esperienza davvero emozionante per i giovani attori.

Franco, nato nel dicembre del 1937, dunque come lui spesso ripete “senza diritti” solo per il fatto di essere ebreo, il 26 ottobre 2017, ha parlato di sé e della sua storia famigliare ai ragazzi. Costretto dapprima a riparare nella Francia del Sud, poi tornato con i suoi in Italia, nascosto in un paesino tra Piemonte e Liguria fino al termine della guerra e delle persecuzioni contro gli ebrei, il testimone ha lasciato una traccia profonda in tutti noi.

Nei giorni immediatamente precedenti l’incontro e per circa due settimane l’Istituto ha inoltre ospitato la mostra dal titolo “Novembre 1938: lo Stato italiano emana le leggi razziali” che tutti gli alunni hanno potuto visitare con la guida e la spiegazione dei loro docenti di Lettere. La mostra è stata realizzata interamente da Franco Debenedetti Teglio. Ciascun pannello contiene la storia di una famiglia ebraica, più o meno famosa, nel periodo dal 1938 al 1945.

Le parole di Franco molto forti, decise, di denuncia del fascismo e della politica antisemita di Mussolini prima della sua alleanza con Hitler, sono state rivissute in chiave personale e presentate allo stesso testimone in occasione del suo ritorno a scuola, il 17 gennaio 2018. Alcuni alunni infatti gli hanno consegnato scritti sotto forma di pagine di diario, poesie, riflessioni oppure disegni o altri elaborati che hanno concorso in parte a formare una mostra curata da Franco ed esposta alle Biblioteche Civiche Torinesi.

Lo spettacolo teatrale al Teatro Civico, il 26 gennaio 2017, realizzato in collaborazione con il Comune di Oleggio, aveva come titolo “In vacanza con la mia famiglia”, dall’autobiografia di Debenedetti Teglio pubblicata sulla rivista “Diario” nel 2005. La regia è stata curata anche quest’anno dall’attrice novarese Elena Ferrari e gli attori erano ancora gli alunni della Verjus (3A, 3B e 3C). Molto preziosa la colonna sonora a cura della Sezione Musicale del nostro Istituto coordinata dal Prof. Francesco Suppa e i brani preparati dai partecipanti al Laboratorio musicale del Prof. Paolo Alibrandi. A coronamento il suggestivo balletto di danza classica sulle note del “Va’ pensiero” con la coreografia di Laura Mazzola dell’Associazione Academy.

I bambini della Primaria “Rodari” hanno preparato dei cartelloni su “Infanzia e Shoah” che sono stati esposti  in Teatro durante la rappresentazione teatrale. Un ringraziamento particolare va alla maestra Bruna Siviglia che ne ha seguito la realizzazione.

                                                                                                       Prof.ssa Mazzon, Prof.ssa Cuda, Prof.ssa Ferazza