Ultima modifica: 12 ottobre 2015
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Atto di indirizzo del Dirigente Scolastico

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

– visto l’art. 25 del D.L.vo 165/2001
– visto il comma 4 dell’art. 3 del DPR 275/1999 come modificato dall’art. 1,    comma  14 della L.  n 107 del 13/7/2015

EMANA  I  SEGUENTI

INDIRIZZI  PER  LE  ATTIVITA’  DELLA  SCUOLA  E DELLE SCELTE  DI GESTIONE  E  DI  AMMINISTRAZIONE.

FINALITA’ E PRINCIPI ISPIRATORI

Il presente ATTO è finalizzato all’ elaborazione del PTOF (  Piano Triennale dell’Offerta Formativa) e si ispira a principi di trasparenza, di continuità con le esperienze precedenti, di attenzione alle istanze dell’Istituto e del territorio, di valorizzazione delle professionalità e delle competenze presenti.
Questo documento va inteso come un documento “ aperto” a recepire le riflessioni di tutti i soggetti, interni ed esterni, che contribuiscono allo sviluppo dell’Istituto.

PREMESSA

Questo Atto di Indirizzo non può prescindere da una sia pur rapida sintesi su quanto attuato fino a questo momento per il miglioramento.
Nel triennio 2012/13 – 13/14 e 14/15 l’istituto è stato impegnato in un percorso di riprogettazione che ha interessato:

aspetti organizzativi:

  • Ridefinizione delle F.S.
  • Riorganizzazione organigramma
  • Mensa scuola secondaria
  • Incremento figure per la sicurezza
  • Sito scuola
  • Suddivisione del Collegio in Dipartimenti disciplinari
  • Strutturazione specifica dei Consigli di classe

aspetti didattici:

  • Elaborazione del Curricolo di Istituto
  • Avvio utilizzo prove comuni
  • Analisi dati Invalsi
  • Attività dei Dipartimenti disciplinari
  • Potenziamento dei Consigli di classe e delle programmazioni di équipe

comunicazione e documentazione

  • Nuovo sito di Istituto
  • Registro elettronico x le comunicazioni quadrimestrali alle famiglie
  • Nuovo Regolamento di Istituto

formazione e valorizzazione del personale

  • Percorsi per una didattica inclusiva
  • Formazione su bullismo e cyberbullismo
  • Formazione sulla sicurezza

dotazioni di strumentazioni e attrezzature

  • Laboratorio di lingue secondaria
  • Laboratorio scienze Rodari
  • Sistemazione wi-fi nei plessi
  • c. aula docenti
  • c. classi per registro elettronico
  • Strumentazioni varie

I documenti e le deliberazioni degli Organi Collegiali si sono caratterizzati negli anni passati per la definizione di un modello di scuola unitario nell’ispirazione pedagogica, pur nel rispetto delle scelte individuali dei docenti e  di quelle  dei consigli e delle équipe pedagogiche, con una programmazione definita per dipartimenti e  per ambiti di classi parallele.
Le scelte strategiche della dirigenza sono state ispirate in particolare a:

  • leadership partecipata attraverso la delega, la valorizzazione delle competenze, la  definizione chiara di ruoli e incarichi  e la condivisione  degli obiettivi
  • learning organization,** cioè l’ organizzazione che apprende.

**L’Apprendimento Organizzativo è quel processo mediante il quale i membri dell’organizzazione agiscono come attori di apprendimento per l’organizzazione; quando cioè, informazioni, esperienze,  valutazioni di ciascun individuo diventano patrimonio comune dell’intera organizzazione, fissandosi in norme, abitudini, valori.

CONTENUTI DEL PTOF
Attraverso il Piano dell’Offerta Formativa, l’I.C. Verjus  garantisce l’esercizio del diritto degli studenti e delle studentesse al successo formativo  e alla migliore realizzazione di sé in relazione alle caratteristiche individuali, secondo principi di equità e di pari opportunità.
Nell’elaborazione del PTOF il Collegio dovrà  tenere conto:

  • delle Indicazioni Nazionali per il curricolo
  • degli obiettivi prioritari fissati dalla Legge 107/2015
  • della realtà territoriale e dei bisogni educativi dell’utenza
  • dell’ identità dell’Istituto così come è andata definendosi, facendo anche riferimento a vision e mission dichiarate nei piani precedenti
  • delle priorità, dei traguardi e degli obiettivi individuati  nel RAV ( Rapporto di Autovalutazione)
  • delle riflessioni emerse nel precedente a.s. durante gli OO. CC. e i gruppi di lavoro

Gli ordinamenti e le Indicazioni nazionali specificano il mandato istituzionale delle scuole, ma questo va poi calato e interpretato nel contesto di appartenenza, attraverso la consapevole definizione di una vision e di una mission specifici dell’Istituto Verjus.
La vision indica  ciò che il nostro Istituto vuole essere e fa riferimento a valori e scelte condivise.
La mission indica le finalità della scuola e gli obiettivi strategici che essa si pone.
All’interno del PTOF si dovranno perciò esplicitare strategie e modalità per implementare la vision e realizzare la mission.
Dal PTOF dunque dovrà emergere   in modo preciso perché – cosa – come  il nostro Istituto concepisce il proprio agire pedagogico; il documento infatti non deve presentarsi come una generica dichiarazione di intenti, ma indicare linee di direzione e piste di lavoro a cui i singoli docenti, nella loro  libera scelta progettuale, dovranno ispirarsi.
In continuità con le azioni  pregresse, così come sono state sinteticamente ricordate e in attuazione degli obiettivi previsti nel RAV e condivisi dal Collegio dei Docenti, si pongono per il nostro Istituto, nel breve e nel medio periodo le seguenti priorità, riferite agli esiti formativi degli alunni:

  • consolidare le buone prassi ( con particolare riferimento ai percorsi di inclusione che appaiono efficaci), attraverso la stabilizzazione delle scelte didattiche e delle procedure organizzative
  • migliorare gli esiti degli studenti con riferimento alle votazioni medio-alte, attraverso l’uso più sistematico di strumenti valutativi omogenei e il confronto e lo scambio di pratiche metodologico-didattiche
  • potenziare i livelli di eccellenza, attraverso l’incremento delle opportunità formative degli studenti
  • sviluppare le competenze trasversali di cittadinanza degli studenti, attraverso percorsi specifici
  • continuare la positiva interazione con  le famiglie e con il territorio, attraverso collaborazioni progettuali

Di questo il PTOF dovrà tenere conto nella definizione dell’offerta formativa – curricolare ed extra curricolare –  ma anche nella definizione della propria struttura organizzativa; le scelte organizzative ( tempo scuola,  modalità della comunicazione, accordi di rete, organizzazione degli uffici… ) non sono infatti avulse rispetto alle scelte di fondo, ma al contrario devono essere ad esse funzionali.

Il PTOF dovrà infatti  includere:

  • l’analisi dei bisogni del territorio
  • la descrizione dell’utenza dell’istituto
  • l’offerta formativa dell’istituto ( attività curricolari ed extra-curricolari)
  • la struttura organizzativa
  • il curricolo verticale
  • le attività progettuali
  • i regolamenti
  • le iniziative di formazione
  • il piano di miglioramento

così da presentare in  modo  chiaro ed esaustivo le caratteristiche specifiche dell’Istituto, quello che la scuola offre e propone agli allievi e al contesto in cui si trova.

Il PTOF dovrà  esplicitare:

  • il fabbisogno dei posti comuni, di sostegno e per il potenziamento dell’offerta formativa
  • il fabbisogno ATA
  • il piano di formazione del personale docente e ATA
  • il fabbisogno di strutture e attrezzature
  • il piano di miglioramento ( riferito al RAV)
  • la rendicontazione e la pubblicazione dei risultati raggiunti.

Le Funzioni Strumentali individuate dal Collegio Docenti, i Collaboratori del Dirigente Scolastico, i Responsabili di plesso,  i Coordinatori di Classe, i Responsabili di Laboratorio, i Responsabili dei progetti di ampliamento dell’offerta formativa costituiranno i nodi di raccordo tra l’ambito gestionale e l’ambito didattico, al fine di garantire  la piena attuazione del Piano.
In coerenza con queste linee di indirizzo, con le scelte pregresse dell’Istituto e con il PTOF, l’ attività didattica di tutte le classi dovrà perseguire:

  • Il successo formativo degli alunni e delle alunne
  • la realizzazione di sé in relazione alle caratteristiche individuali
  • l’educazione ad una cittadinanza attiva
  • la promozione della didattica laboratoriale

La programmazione didattica di tutte le classi dovrà  perciò prevedere:

  • percorsi di recupero integrati nell’attività curricolare
  • attivita’ di valorizzazione delle eccellenze
  • attività di sostegno agli alunni con bisogni educativi speciali
  • piani individualizzati per alunni con DSA e altri disturbi o ritardi nell’apprendimento
  • attivita’ di supporto alle problematiche legate all’età
  • programmazione di attività extrascolastiche coerenti alle finalità dell’istituto e ai bisogni.

Sul versante  metodologico-organizzativo, la didattica dovrà ricercare  processi di insegnamento-apprendimento  efficaci, nell’ottica della personalizzazione e fondati non solo sulla lezione frontale, ma anche sull’apprendimento cooperativo, sulla didattica laboratoriale, sulla didattica per problemi, sul  lavoro di ricerca nel piccolo gruppo.
Sarà quindi  necessario predisporre un ambiente di apprendimento strutturato attraverso  la piena funzionalità dei  laboratori e degli  spazi interni ed esterni.

Sarà altresì necessario sfruttare tutte le potenzialità offerte dal territorio prevedendo l’organizzazione di attività in collaborazione con la   Biblioteca Civica, il Museo, gli Enti e le Associazioni e la conoscenza  dei  beni storici e artistici del territorio.
Il presente ATTO costituisce, per norma, atto tipico della gestione dell’istituzione scolastica in regime di autonomia e sarà:

  • acquisito agli atti della scuola
  • pubblicato all’albo
  • reso noto agli Organi Collegiali

Oleggio 5 ottobre 2015

IL DIRIGENTE SCOLASTICO
(Prof.ssa   Daniela ROSSI)