Ultima modifica: 22 Dicembre 2018
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Atto di indirizzo del Dirigente Scolastico

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

– visto l’art. 25 del D.L.vo 165/2001

– visto il comma 4 dell’art. 3 del DPR 275/1999 come modificato dall’art. 1,    comma  14 della L.  n 107 del 13/7/2015

EMANA  I  SEGUENTI

INDIRIZZI  PER  LE  ATTIVITA’  DELLA  SCUOLA  E DELLE SCELTE  DI GESTIONE  E  DI  AMMINISTRAZIONE E PER L’ELABORAZIONE DEL PTOF.

 

FINALITA’ E PRINCIPI ISPIRATORI

Il presente ATTO è finalizzato all’ elaborazione del PTOF (  Piano Triennale dell’Offerta Formativa) e si ispira a principi di trasparenza, di continuità con le esperienze precedenti, di attenzione alle istanze dell’Istituto e del territorio, di valorizzazione delle professionalità e delle competenze presenti.

Questo documento va inteso come un documento “ aperto” a recepire le riflessioni di tutti i soggetti, interni ed esterni, che contribuiscono allo sviluppo dell’Istituto.

PREMESSA

Questo Atto di Indirizzo non può prescindere da una sia pur rapida analisi della situazione attuale

Con l’a.s. 2018/2019 l’I.C. “ Enrico Stanislao Verjus” ha ridefinito la propria fisionomia,  con l’accorpamento dell’intera Direzione Didattica “ Maraschi”.

Numero alunni totale Numero plessi Tipologia plessi Numero alunni per plesso Numero classi

per plesso

 

Numero classi totale
 

 

 

I.C. Verjus

 

 

 

1535

 

 

 

6

2 plessi infanzia

 

 

3 plessi primaria

 

 

 

1 plesso secondaria

Munari: 156

Negri:    190

 

Maraschi: 347

Palestrini:103

Rodari:    262

 

Verjus: 470

6 classi

8 classi

 

17 classi

5 classi

12 classi

 

20 classi

 

14 classi  infanzia

 

 

34 classi primaria

 

 

20 classi secondaria

 

Ora con il dimensionamento l’istituto comprensivo “ Enrico Stanislao Verjus” assume una fisionomia completa, ma anche più articolata e complessa.

L’istituto sarà impegnato  nella riorganizzazione dell’impianto strutturale, dell’organigramma/funzionigramma  e delle strutture  a sostegno dell’azione didattica, per rispondere alle nuove esigenze e, al tempo stesso, non interrompere il percorso di miglioramento avviato.

Si tratterà di mettere a fuoco la direzione verso cui il nostro Istituto pensa di orientarsi, attraverso:

  • Ridefinizione della propria identità
  • Ridefinizione di finalità, priorità ed obiettivi strategici
  • Definizione delle conseguenti scelte pedagogiche e didattiche
  • Valorizzazione delle buone prassi presenti
  • Ristrutturazione organizzativa
  • Revisione dei documenti ( Curricolo, Regolamento, RAV, Piano di Miglioramento…)

 

La Dirigente chiede al Collegio, nella sua totalità, di:

  1. Operare per la costruzione di un’identità unitaria dell’Istituto Verjus
  2. Riflettere costantemente sulla vision e sulla mission dell’Istituto Verjus
  3. Collaborare attivamente per l’elaborazione dei nuovi documenti, in particolare Ptof, Curricolo e Regolamento
  4. Assumere il Ptof e il Curricolo come linee-guida delle scelte progettuali, educative e metodologico-didattiche

La Dirigente chiede ai singoli docenti di:

  1. Sperimentare l’innovazione metodologica nella prassi quotidiana, superando la dicotomia progetto- azione quotidiana
  2. Ricercare le soluzioni organizzative e metodologiche funzionali al sostegno della motivazione
  3. Ricercare e curare una positiva relazione educativa
  4. Consolidare lo scambio di buone pratiche

La Dirigente chiede in particolare al Collegio e ai singoli docenti di indirizzare riflessione, studio, ricerca e sperimentazione intorno a questi tre punti:

  • Didattica delle emozioni ed educazione all’affettività
  • Soft-skill
  • Potenziamento delle competenze trasversali ( competenze chiave di cittadinanza europee)

La Dirigente chiede alle figure di sistema di:

  1. Collaborare attivamente per la riorganizzazione dell’Istituto
  2. Operare nell’ottica della gestione unitaria dell’Istituto
  3. Assumere le responsabilità del ruolo e dei compiti assegnati

ELABORAZIONE DEL PTOF 2019/2021

Attraverso il Piano dell’Offerta Formativa, l’I.C. Verjus  garantisce l’esercizio del diritto degli studenti e delle studentesse al successo formativo  e alla migliore realizzazione di sé in relazione alle caratteristiche individuali, secondo principi di equità e di pari opportunità.

Nell’elaborazione del PTOF il Collegio dovrà  tenere conto:

  • delle Indicazioni Nazionali per il curricolo
  • degli obiettivi prioritari fissati dalla Legge 107/2015
  • della realtà territoriale e dei bisogni educativi dell’utenza
  • dell’ identità dell’Istituto così come è andata definendosi, facendo anche riferimento a vision e mission dichiarate nei piani precedenti
  • delle priorità, dei traguardi e degli obiettivi individuati  nel RAV ( Rapporto di Autovalutazione)
  • delle riflessioni emerse durante gli OO. CC. e i gruppi di lavoro

Gli ordinamenti e le Indicazioni nazionali specificano il mandato istituzionale delle scuole, ma questo va poi calato e interpretato nel contesto di appartenenza, attraverso la consapevole definizione di una vision e di una mission specifici dell’Istituto Verjus.

La vision indica  ciò che il nostro Istituto vuole essere e fa riferimento a valori e scelte condivise.

La mission indica le finalità della scuola e gli obiettivi strategici che essa si pone.

All’interno del PTOF si dovranno perciò esplicitare strategie e modalità per implementare la vision e realizzare la mission.

Dal PTOF dunque dovrà emergere   in modo preciso perché – cosa – come  il nostro Istituto concepisce il proprio agire pedagogico; il documento infatti non deve presentarsi come una generica dichiarazione di intenti, ma indicare linee di direzione e piste di lavoro a cui i singoli docenti, nella loro  libera scelta progettuale, dovranno ispirarsi.

In continuità con le azioni  pregresse, così come sono state sinteticamente ricordate e in attuazione degli obiettivi previsti nel RAV e condivisi dal Collegio dei Docenti, si pongono per il nostro Istituto, nel breve e nel medio periodo le seguenti priorità, riferite agli esiti formativi degli alunni:

  • implementare il curricolo verticale, con puntuali raccordi tra gli ordini di scuola
  • consolidare le buone prassi ( con particolare riferimento ai percorsi di inclusione che appaiono efficaci), attraverso la stabilizzazione delle scelte didattiche e delle procedure organizzative
  • migliorare gli esiti degli studenti con riferimento alle votazioni medio-alte, attraverso l’uso più sistematico di strumenti valutativi omogenei e il confronto e lo scambio di pratiche metodologico-didattiche
  • potenziare i livelli di eccellenza, attraverso l’incremento delle opportunità formative degli studenti
  • sviluppare le competenze trasversali di cittadinanza degli studenti, attraverso percorsi specifici
  • continuare la positiva interazione con  le famiglie e con il territorio, attraverso collaborazioni progettuali

Di questo il PTOF dovrà tenere conto nella definizione dell’offerta formativa – curricolare ed extra curricolare –  ma anche nella definizione della propria struttura organizzativa; le scelte organizzative ( tempo scuola,  modalità della comunicazione, accordi di rete, organizzazione degli uffici… ) non sono infatti avulse rispetto alle scelte di fondo, ma al contrario devono essere ad esse funzionali.

Il PTOF dovrà infatti  includere:

  • l’analisi dei bisogni del territorio
  • la descrizione dell’utenza dell’istituto
  • l’offerta formativa dell’istituto ( attività curricolari ed extra-curricolari)
  • la struttura organizzativa
  • il curricolo verticale delle competenze, ivi incluse le competenze chiave
  • le attività progettuali
  • i regolamenti
  • le iniziative di formazione
  • il piano di miglioramento

così da presentare in  modo  chiaro ed esaustivo le caratteristiche specifiche dell’Istituto, quello che la scuola offre e propone agli allievi e al contesto in cui si trova.

Il PTOF dovrà  esplicitare:

  • il fabbisogno dei posti comuni, di sostegno e per il potenziamento dell’offerta formativa
  • il fabbisogno ATA
  • il piano di formazione del personale docente e ATA
  • il fabbisogno di strutture e attrezzature
  • il piano di miglioramento ( riferito al RAV)
  • la rendicontazione e la pubblicazione dei risultati raggiunti.

Le Funzioni Strumentali individuate dal Collegio Docenti, i Collaboratori del Dirigente Scolastico, i Coordinatori  di plesso,  i Coordinatori di Classe, i Responsabili di Laboratorio, i Responsabili dei progetti di ampliamento dell’offerta formativa costituiranno i nodi di raccordo tra l’ambito gestionale e l’ambito didattico, al fine di garantire  la piena attuazione del Piano.

In coerenza con queste linee di indirizzo, con le scelte pregresse dell’Istituto e con il PTOF, l’ attività didattica di tutte le classi dovrà perseguire:

  • Il successo formativo degli alunni e delle alunne
  • la realizzazione di sé in relazione alle caratteristiche individuali
  • l’educazione ad una cittadinanza attiva
  • la promozione della didattica laboratoriale

La programmazione didattica di tutte le classi dovrà  perciò prevedere:

  • percorsi di recupero integrati nell’attività curricolare
  • attività di valorizzazione delle eccellenze
  • attività di sostegno agli alunni con bisogni educativi speciali
  • piani individualizzati per alunni con DSA e altri disturbi o ritardi nell’apprendimento
  • attività di supporto alle problematiche legate all’età
  • programmazione di attività extrascolastiche coerenti alle finalità dell’istituto e ai bisogni.

Sul versante  metodologico-organizzativo, la didattica dovrà ricercare  processi di insegnamento-apprendimento  efficaci, nell’ottica della personalizzazione e fondati non solo sulla lezione frontale, ma anche sull’apprendimento cooperativo, sulla didattica laboratoriale, sulla didattica per problemi, sul  lavoro di ricerca nel piccolo gruppo.

Sarà quindi  necessario predisporre un ambiente di apprendimento strutturato attraverso  la piena funzionalità dei  laboratori e degli  spazi interni ed esterni.

Sarà altresì necessario sfruttare tutte le potenzialità offerte dal territorio prevedendo l’organizzazione di attività in collaborazione con la   Biblioteca Civica, il Museo, gli Enti e le Associazioni e la conoscenza  dei  beni storici e artistici del territorio.

Il presente ATTO costituisce, per norma, atto tipico della gestione dell’istituzione scolastica in regime di autonomia e sarà:

  • acquisito agli atti della scuola
  • pubblicato all’albo
  • reso noto agli Organi Collegiali

 

Oleggio 16 ottobre 2018

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

                                                                                (Prof.ssa   Daniela ROSSI)